sabato 19 maggio 2007

SACREBLEU!




Niente, stavo navigando; la televisione era accesa.

Una voce piana ed educata spiegava
il sistema di voto alle prossime elezioni.

Mi sono destato dalla catarsi, irritato,
solo quando la voce gentile mi ha invitato,
proprio
alla fine della la(sa)gna informativo-partecipativa,
a partecipare al dibattito democratico -in quanto cittadino-.

Ecco, mi ha sorpreso il fatto di non aver prestato
la minima attenzione a quello che era stato detto,
nei minuti precedenti.

Sbarramenti, sistema di conteggio delle preferenze personali,
orari e modalità di voto: tutto ignorato, su una sola ruota,
il dito alzato, a salutare l’autovelox.


E allora ho capito, cosa vuol dire essere uomo medio:
essere costretti a vendere il proprio tempo;
non essere in grado di fermarsi, render(si) conto
della direzione nella quale ci si muove,
del fine dei mezzi.


Facciamo che io ora evito di spiegarvi
perché tutto questo dovrebbe destare terrore,
come il mio disinteresse, pur sintomatico, sia diverso
dall’apatia a schermo piatto di un subumano qualsiasi,
e voi, illuminati da una folgorante intuizione,
vi decidete a brandire forconi e fucili,
e scendere in piazza, a fare la rivoluzione?


DAI !

2 commenti:

Anonimo ha detto...

due parentesi nello stesso intervento sono un vizio di forma nonché un trucchetto stancante

Nemo ha detto...

E tu chi cazzo sei?
Dalla scelta dei lle parole, direi R.

Mi sono bagnata tutta.